martedì 22 luglio 2008

del perché si è felici che certi eventi capitino una sola volta nella vita

avrò avuto undici, dodici anni al massimo, ed ero in sicilia, in vacanza coi miei.
a dire il vero non sono sicurissimo che fosse proprio in sicilia, né che fosse proprio durante quella vacanza, ma mi ricordo una quercia, grandissima, un campo enorme, terra brulla e arida, e il calore soffocante.
ero con mio padre, di questo ne sono più che certo, e c'era uno zio.
quando eravamo piccoli, per noi erano tutti zii, i grandi. era una forma tipica del sud italia: signore o signora era troppo distaccato, il "lei" era una forma ancora sconosciuta, e dare del "tu" semplice era forse troppo poco rispettoso, per cui ecco che diventavano tutti zii.
ma sto divagando.
avrò avuto undici, dodici anni al massimo, dicevo, e mi ricordo questa luce abbagliante e mio padre, magrissimo allora, che mi porgeva un frutto, oblungo e marrone, piatto, schiacciato, quasi inodore.
in napoletano, le carrube le chiamano 'e sciuscelle e io morsi come faceva lui, coi molari, che sembravo uno di quei vecchi attori che strappano via la punta del loro enorme sigaro.

non sapevo che fine avesse fatto questo ricordo, era nascosto in qualche angolino della mia memoria, fino a qualche sera fa, quando a casa dei miei uno spot alla tivù, in cui si parlava di carrube, lo ha tirato fuori dal suo nascondiglio polveroso.

e ridendo, ho confessato a mio padre quello che quel pomeriggio di tanti anni fa non ebbi il coraggio di dirgli.
babbo, gli ho detto, io la carruba l'ho assaggiata, tanti anni fa, e solo per quella volta lì, ma io il sapore me lo ricordo, come potrei dimenticarlo, babbo? i me lo ricordo, secondo me la carruba è un frutto che sa di merda.
beninteso, non che io l'abbia mai assaggiata, la merda, ma sono sicuro che se dovessi figurarmelo, in qualche modo l'accosterei alla carruba.
mio padre ha riso, ma alla fine mi ha dato ragione.

provatela, anche voi, e poi mi farete sapere.
la carruba, dico.

2 commenti:

elena ha detto...

A me piacciono.. devo farmi delle domande?

michele ha detto...

non bisogna mai smettere di farsi domande.
ricorda che loro ci guardano.
e lo sanno. oh, se lo sanno.

Posta un commento