venerdì 27 febbraio 2009

ode al cacciavite ikea

tondo
dall'impugnatura antiscivolo
scomoda come tu sol puoti.
talvolta ostruisce
l'operazione di giraggio
ché spessa è spessa,
e dona poco giuoco.
t'infili con difficoltà
poiché anco lo gambo tuo
è troppo spesso,
e spesso non va bene,
dacché li forellini
donde addovrebbi da infilarti
son minuti
e non vai bene.
eppure
cacciavite dell'ikea
ti scrivo un'ode
poiché - se dai monti di pietra può nascere un fiore -
cacciavite, sappi,
ch t'uso, talvolta,
ammancandomi - invero - una cassetta
pienacolma d'attrezzi usag.
ma,
cacciavite dell'ikea,
io un poco t'amo.
e così fan tutti,
cacciavite dell'ikea
ché sei come una canzone degli 883:
ti conoscono tutti,
ma un po' se ne vergognano.

2 commenti:

laudicignolo ha detto...

Prendo spunto per una mia personale interpretazione del medesimo tema...

sempre comodo mi fu quel fermo cacciavite
e quel martello, che da parte a parte
del sottile muro il chiodo include.
Ma avvitando e inchiodando l'interminato
armadio pax e la sua anta, con sovrumani
sforzi e sacrileghi impropèri,
nel far da se mi impegno e per poco
il dito non si frattura. E col martello
vado a inchiodar pelle e truciolari, e quello
infinito dolore con questo urlo
vo sopportando, e mi sovvien l'eterno,
e tutti i nomi sui calendari fino al presente
e oltre, e il suon di loro. Così tra questa
infinità di bestiemme s'annega il pensiero mio:
Ma chi cazzo me l'ha fatto fare???

Squilibrista ha detto...

ma hai preso l'oggetto singolo o la mega sòla in formato "cassetta omnibus"?

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