mercoledì 12 novembre 2008

dei delitti e delle pene

ieri sera passeggiavo per roma, ché ero lì che dovevo fare delle compere, e c'erano un po' dappertutto questi manifesti con su scritto gabriele, roma ti piange.
(per inciso, io fino a stamattina neanche sapevo chi fosse questo gabriele, e dopo averlo scoperto, ho scoperto che potevo tranquillamente vivere nella mia beata ignoranza)(senza volere mancare di rispetto al defunto, per carità).

e più passeggiavo, e più leggevo, e più mi perplimevo. perché la firma sotto queste neofasciste (e chissà quanto autorizzate) affissioni deceva a chiare lettere nesuno tocchi abele.

così, mentre passeggiavo per roma e mi domandavo il significato di questa frase, nessuno tocchi abele, mi son messo a pensare a questi due fratelli. questo caino, che per un motivo o per un altro deve avere litigato col fratello; questo caino, al quale devon essergli girate; questo caino, che una parola tira l'altra; questo caino, che dalle parole si passa ai fatti, ed ecco che abele è bello e stecchito, senza pensarci due volte.
e in questo vagare di ragionamenti, mi son venuti in mente anche elio e le storie tese, (pure un po' enrico ruggeri, ma meno) e la meravigliosa riflessione sul fatto che se la giustizia ti giustizia, commette un'ingiustizia.
e ho concluso che nessuno tocchi caino significasse proprio questo, non fate come loro, non assassinate l'assassino, sennò vi macchiate di assassinio.

continuando nel mio proficuo ragionare, quindi, son arrivato ad ammettere che se caino era l'assassino, e abele era la vittima, allora abele-da-vivo doveva esser già stato toccato (quanto meno da caino) (ché sennò mica moriva da solo) e che quindi toccare abele-da-morto significasse, almeno ungarettianamente, cessare di uccidere i morti, trovando una soddisfacente esegesi anche della seconda frase.

perché in fondo, parliamoci chiaro: allo slogan nessuno tocchi abele non ci sono altre spiegazioni logiche e razionali, altrimenti bisognerebbe fare di ogni erba un fascio (scusate la volgarità) ed effettivamente ammettere che i fasci (quegli altri) non siano poi così svegli, e io non so qui mica per fare dei facili umorismi.

eppure, ammetto la mia colpa, prima di raggiungere questa illuminata conclusione, prima ancora di leggere sui giornali la storia del povero gabriele, io per un po' ho passeggiato per roma, fermamente convinto che il movimento nessuno tocchi abele fosse un movimento contro il vilipendio di cadavere.

2 commenti:

francesco ha detto...

a me, sempre con rispetto parlando, hai fatto venire in mente questo: http://www.youtube.com/watch?v=uYOdV9vJ0MY

michele ha detto...

eh, la bibbia. questo best seller mondiale :)

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