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giovedì 26 febbraio 2009

tanto si sa certe cose come vanno a finire

qualcuno ha detto che in italia c'è bisogno di centrali nucleari.
per farlo ha stretto un accordo con un presidentissimo mangiaranocchi.
alcuni amici suoi, però (del primo, non del presidentissimo), non sono d'accordo, e gli han detto - grosso modo - manco morti.
senza contare quelli contrari per definizione, che gli han detto - grosso modo - manco morti.
la solita storia, un po' come il ponte sullo stretto: si fa, si fa, si fa, e se non si fa si paga la multa, ma tanto si fa, non pagheremo nessuna multa, tanto più che sono migliari e migliari di milioni di euri, mica si pagano: piuttosto il ponte si fa sul serio.
e adesso chissà quanto dovremo dare al presidentissimo dei mangiaranocchi, visto che le centrali difficilmente si faranno.
ma dico io, se era questo il prezzo da pagare, non era meglio perderli, i mondiali?

mercoledì 12 novembre 2008

dei delitti e delle pene

ieri sera passeggiavo per roma, ché ero lì che dovevo fare delle compere, e c'erano un po' dappertutto questi manifesti con su scritto gabriele, roma ti piange.
(per inciso, io fino a stamattina neanche sapevo chi fosse questo gabriele, e dopo averlo scoperto, ho scoperto che potevo tranquillamente vivere nella mia beata ignoranza)(senza volere mancare di rispetto al defunto, per carità).

e più passeggiavo, e più leggevo, e più mi perplimevo. perché la firma sotto queste neofasciste (e chissà quanto autorizzate) affissioni deceva a chiare lettere nesuno tocchi abele.

così, mentre passeggiavo per roma e mi domandavo il significato di questa frase, nessuno tocchi abele, mi son messo a pensare a questi due fratelli. questo caino, che per un motivo o per un altro deve avere litigato col fratello; questo caino, al quale devon essergli girate; questo caino, che una parola tira l'altra; questo caino, che dalle parole si passa ai fatti, ed ecco che abele è bello e stecchito, senza pensarci due volte.
e in questo vagare di ragionamenti, mi son venuti in mente anche elio e le storie tese, (pure un po' enrico ruggeri, ma meno) e la meravigliosa riflessione sul fatto che se la giustizia ti giustizia, commette un'ingiustizia.
e ho concluso che nessuno tocchi caino significasse proprio questo, non fate come loro, non assassinate l'assassino, sennò vi macchiate di assassinio.

continuando nel mio proficuo ragionare, quindi, son arrivato ad ammettere che se caino era l'assassino, e abele era la vittima, allora abele-da-vivo doveva esser già stato toccato (quanto meno da caino) (ché sennò mica moriva da solo) e che quindi toccare abele-da-morto significasse, almeno ungarettianamente, cessare di uccidere i morti, trovando una soddisfacente esegesi anche della seconda frase.

perché in fondo, parliamoci chiaro: allo slogan nessuno tocchi abele non ci sono altre spiegazioni logiche e razionali, altrimenti bisognerebbe fare di ogni erba un fascio (scusate la volgarità) ed effettivamente ammettere che i fasci (quegli altri) non siano poi così svegli, e io non so qui mica per fare dei facili umorismi.

eppure, ammetto la mia colpa, prima di raggiungere questa illuminata conclusione, prima ancora di leggere sui giornali la storia del povero gabriele, io per un po' ho passeggiato per roma, fermamente convinto che il movimento nessuno tocchi abele fosse un movimento contro il vilipendio di cadavere.

martedì 20 maggio 2008

gooood morning, vietnam!

Leggendo questo titolo, ho come il presentimento che presto alessia marcuzzi farà la pubblicità alla Compagnia delle Erbe

Non so voi, ma io comincio seriamente ad avere paura.

martedì 29 aprile 2008

all'ombra dei cipressi e dentro l'urne

lungo ponte, festa del primo maggio.
sarò in italia per quasi una settimana.
tappa a roma, per qualche giorno.

seriamente meditando di parlare francese e fingermi turista.

Albè, sto cazzo di asilo me lo vuoi da' o no?

attenzione: probabilmente non scriverò nei prossimi giorni, ma se tra una settimana non mi sentite, allora preoccupatevi.
sappiate che vi ho voluto bene.

mercoledì 16 aprile 2008

la bocca sollevò dal fiero pasto

alla tristezza che ha seguito la disfatta elettorale, il crollo delle convinzioni, la perdita della speranza nell'italica stirpe, nonché un senso di vuoto cosmico attanagliante, io e il mio coinquilino abbiamo deciso di consolarci dandoci al piacere orale.



rileggendo questo post, penso solo una cosa: che avotamiento di stomaco.

martedì 15 aprile 2008

chi, io?


buongiorno.
dunque, sì, signor re, ero venuto per chiederle... come dice? maestà? sì, maestà.
dicevo, maestà, sarei veramente onorato di...
come? esatto, maestà, vengo dall'italia.
lo so, lo so, non me lo dica. beh, non è che voi state messi proprio meglio, però, eh.
come in che senso? voi avete un governo provvisorio da manco due mesi, dopo che per sei mesi non vi siete messi d'accordo, e adesso ci viene a dire che i nostri politici fanno cagare?
sì, è vero, ma non volevo dire questo... insomma, saranno pure disonesti, saranno ladri, mafiosi, incapaci, corrotti, corruttori, si modificano le leggi per risultare innocenti, però le elezioni le sanno organizzare e sanno sempre trovare un vincitore, pure a costo di durare giusto il tempo per maturare la pensione. e su questo, maestà, lasciatevelo dire, siete dei pivelli.
va bene, va bene, non c'entra nulla. andiamo avanti. volevo giusto chiederle...
sì, lo so che qui in belgio si paga una multa se non si vota, ma lei, nei miei panni, l'avrebbe fatto?
ecco, vede? e per cortesia, non ci si metta anche lei, che già mi vergogno abbastanza. comunque, dicevamo, per quella faccenda dell'asilo...
certo, sì, sono della campania.
eccheccazzo, maestà, e certo che qua la faccio la differenziata! che mi porto la monnezza da casa? e non faccia il qualunquista, su!
scusi, scusi, non volevo trascendere, abbia pazienza. comunque sì. la monnezza la separo: carta e cartone nelle buste gialle, umido nelle bianche, nelle blu la plastica e i metalli e i vuoti li rendo.
sì, sì, li tolgo i tappi, maestà...
ritornando al mio problema, dicevamo, non vorrei...
cosa ne penso dei gay? niente, maestà, che ne devo pensare? perché, lei pensa qualcosa dei vegetariani?
ecco, vede? almeno su questo un po' siamo d'accordo.
ora, se posso dire la...
chi? mussolini? no, maestà, ancora non siamo in dittatura, almeno così dicono. e poi è stato eletto, dicono, quindi minimo minimo un italiano su tre è una testa di cazzo, e almeno uno su dieci è razzista represso. per questo, maestà, dicevo della faccenda della mia richiesta, se per piacere mi fa spiegare...
che c'entra adesso? noi abbiamo il vaticano e diciamo che i belgi sono pedofili? ma no, maestà, io manco la conoscevo la storia di marsinelle, e per favore, sia gentile, io non sono come... io sono ateo, maestà, i preti mi danno il voltastomaco, e ho sempre pensato che religione e fede sono due cose distinte e separate...
siii, maestà, parlo bene, vede? als iù blift, vede? sto imparando la lingua! faccio i corsi! e non ho nulla contro... non ho mai pensato di... maestà, no, per favore, no la prego, pago pure le tasse, io... c'ho la residenza, maestà... no, su, maestà, abbia pazienza, (uè, giù le mani!) io non c'entro con tutta 'sta storia, io sono onesto (e non spingere!), sono liberale, io... (e fai piano!) non sono nemmeno sceso a votare... (ahi, mi fai male, non tirare!) per favore, maestà, no, maestà, non mi rimandi in italia, ero venuto per chiedere asilo politicooo!


venerdì 4 aprile 2008

è natale, siamo tutti più buoni

a volte mi domando:
cosa ci fa, certa gente, in politica?
cosa ci fa, certa gente, in italia?
ma soprattutto, cosa ci fa, certa gente, al mondo?

a parte sparare cazzate, intendo.

(tra l'altro, secondo me, li han separati alla nascita)

venerdì 29 febbraio 2008

votantòvotantòvotantooonio.

Tesi:

«Impedire l´installazione degli impianti eolici - si legge nel documento - in tutto il territorio nazionale; sfruttare l´idroelettrico al massimo delle sue potenzialità; convertire il convertibile al carbone; dotarsi di nuovi elettrodotti e aumentare l´importazione di energia elettronucleare; bloccare ogni velleità sui rigassificatori; attuare un processo di capillare e corretta informazione sulla inevitabile necessità del nucleare e predisporsi all´uso di questa fonte». (cit)


Antitesi:
A person may be naturalised as a Belgian citizen after three years residence in Belgium.
* This period is reduced to two years for political refugees and stateless persons. (cit)


Sintesi:
Io un pensierino ce lo faccio...

venerdì 1 febbraio 2008

studere, studere: post silvium quid valere?

- quattro anni di giurisprudenza, libri, dispense e tasse universitarie: 40000€, con fatica e con sudore
- almeno due anni di pratica presso un avvocato che ti sfrutta: 20000€, con fatica e con sudore (ché l'avvocato col catso che ti paga le spese!)
- concorso in magistratura: dai 2 ai 4 anni tra preparazione e prove: altri 20000€, con fatica e con sudore

- il presidente del consiglio che depenalizza il falso in bilancio e te lo mette nel cvlo: non ha prezzo.

ci son reati che non si posson depenalizzare. per tutti gli altri c'è Silvio.

martedì 29 gennaio 2008

un piccolo passo per l'uomo

satellite spia americano fuori controllo, in rotta di collisione con la terra.
pesa nove tonnellate, dice il giornale, ed è come un piccolo autobus.
tuttavia, ancora non sanno dire con precisione dove e quando potrebbe cadere.

padre nostro, che sei nei cieli: arcore.

lunedì 28 gennaio 2008

dindon dindon dan don (consigli per gli acquisti)

perché il mio fascio è sempre allegro, attivo e affettuoso?
la sua dentatura splendente, il fisico asciutto e il manto lucente?
perché ne ho cura.
solo crocchette di prima qualità: solo le ciapaqui partners garantiranno al vostro fascio il giusto apporto giornaliero di proteine, carboidrati e vitamine.


gianfriii, qui bello, qui!


(arf arf)






e ricordate: non esiste un fascio cattivo, se morde è colpa del padrone.

a.a.

mercoledì 16 gennaio 2008

solidarietà a mastella

buhahahah
ahahahahahahah
ahahahahahahaahah
hu,hu


(maro', mi manca il fiato)


huhahahahahah
AHAHAHAHAHAH
AHAHAHAHAHAHAH

ma che, c'avevate creduto?

uhahahah, ahahahahaha, ahahahahahah...

precisazioni: lo so, sono un pezzo di merda, lo disse anche il ginecologo a mia madre quando lei chiese se ero maschio o femmina.
ad ogni modo, essendo un blog di siocchezze, qualora qualcuno volesse sentire la mia (e io sono curioso di sentire la sua) possiamo parlarne (tra il serio e il faceto) nei commenti.


a.a.

martedì 8 gennaio 2008

se emergo, perché mi rifiuti?

e ci abbiamo il problema della monnezza. e lo dicono tutti.
e c'è la crisi, e c'è l'esercito, e c'è chi protesta, chi dà fuoco a città, cose, animali, autobus, personaggi famosi, marche di automobili
ma:
amico, campano, cittadino:
o tu che protesti, o tu che lamenti, che emergi dall'emergenza, che rifiuti di rifiutare i rifiuti, dimmi, o rivoltante rivoltoso, tu che

non vuoi la discarica, ché puzza
non vuoi il termovalorizzatore, ché inquina
non pratichi la differenziazione, ché siam tutti uguali agli occhi di dio

amico, campano, concittadino, dimmi,

tu che l'altro giorno eri felice, che discutevi di politica estera, di inquinamento e di economia,
che dicevi a mia sorella che eri contento di stare a san prisco
perché loro il problema della monnezza l'avevano risolto
ché avevano preso i container e la monnezza ce l'avevano messa dentro,
ché a san prisco sì che avevano fatto qualcosa, mica come a santa maria capua vetere, che la monnezza non la prendono e sta in mezzo alla strada
che alla domanda «ma scusa, allora se non la vedi per te il problema non c'è?»
rispondevi candido e tronfio come un pesce palla
«sì»

tu, amico, campano, parentelontano, concittadino,

con la monnezza nascosta, vuoi che ti faccia il menu di capodanno?

martedì 11 dicembre 2007

conversazioni, regali

«Amore, cara, mi passi lo zucchero?»
«Certo, caro. Hai deciso che fare?»
«No, tesoro, pensavo di andare a Saint Tropez, ma anche qualche altro posto, giusto per cambiare. Le vacanze sulla neve mi han stufato. Passami la marmellata, per favore.»
«Ma nooo! Dicevo per l'altra questione. Ecco, tieni.»
«Ma Paoletta, lo sai che non voglio discutere di certi argomenti mentre facciamo colazione. Sono sei mesi, oggi, che differenza vuoi che faccia, un giorno in più o uno in meno!»
«Sei il solito pigro! Non sei per niente come tuo nonno! Intanto stiamo diventando gli zimbelli del quartiere.»
«Ma cosa dici mai! Non ci conosce nessuno, nessuno ne parla. Stai tranquilla, ché in europa la maggior parte delle persone nemmeno sa dell'esistenza, del Belgio.»
«Non è vero! Dal parrucchiere, l'altro giorno ho letto che pure in Italia dicono che siamo una monarchia delle banane
«Eh no! L'Italia proprio no! Basta, mi hai convinto! Richiederò subito un governo provvisorio! Passami lo strutto, grazie.»

Stamattina, sul giornale, il re ha detto che urge un governo provvisorio. Probabilmente, però, la conversazione sopra riportata potrebbe non essere avvenuta.

sabato 10 novembre 2007

lessico famigliare

lessico famigliare
- mamma, come si chiama uno che si mette con la moglie dell'amico, ci fa un figlio, dopo tre anni se la sposa, poi la tradisce e ingravida un'altra, poi divorzia, poi un certo numero di giornali gli fanno gli auguri per il nuovo arrivante, poi predica contro le unioni non consacrate dal sacro vincolo del matrimonio e intanto razzola in questa maniera?
- gianfranco.

mercoledì 3 ottobre 2007

sull'incertezza della pratica forense. un post che non mi piace, ma che scrivo lo stesso.

non avrei mai potuto studiare legge.
sono uno semplice, io, che però nella vita ha bisogno di qualche (piccola) certezza.
per esempio, se mi dici che una cosa non si fa, no si fa, magari ti chiedo perché, tu me lo spieghi e amici come prima.
ultimamente però sono un po' confuso: non che mi interessi praticare l'argomento, è giusto per parlarne, ché secondo me, se uno tocca il culo (o il lato b...) a una ragazza (alla mia ragazza???) minimo gli spezzo le braccine, indipendentemente dalla "simpatia del gesto", dal sesso, dall'origine e dalla religione.
però io sti titoloni dei giornali, proprio non li capisco:

Toccare il fondoschiena? Un'ingiuria.
«Mettere la mano sul posteriore di una donna non costituisce violenza sessuale»

e vabè, amen, se lo dice il giudice sarà vero.
epperò, questo è ieri, a gennaio no, a gennaio era più grave...
e questa cosa un po' mi confonde, devo dire, anche se, in fondo in fondo, io penso che sti titoli siano solo scuse perché tutti vogliono fare 'sti giri di parole. non si deve usare più "fondoschiena", o "sedere", ma "il lato b".
per me che il lato b è una roba come be bop a lula, strawberry fields forever, i will survive, giusto per citarne alcuni, è solo una maniera un po' insipida e che sminuisce pure l'argomento...

ché poi, io, da che mondo è mondo, il culo l'ho sempre chiamato col nome suo*.

*[mandare a quel paese usando "lato b" non ha per niente lo stesso sapore...]

martedì 2 ottobre 2007

stato di calma apparente

il belgio è un posto tranquillo.
talmente tranquillo che i belgi nemmeno si sono accorti che non ci hanno più il governo da oltre tre mesi. oh, non è mica facile mettere d'accordo due gruppi di persone, i fiamminghi e i valloni. parlano pure due lingue diverse, i fiamminghi e i valloni, mica pizza e fichi.
però sono placidi, è tuttapposto, non è come in italia che se uno dice A poi fa BI allora è crisi, è tutto sbagliato, voglio le lelezioni anticipate, no, si, viva il re, abbasso il re, e però non stiam qui a fare politica, che c'ho altro per la testa.
no, in belgio ci hanno la calma, secondo me le macchine non hanno neanche i clacson, tanto che son placidi.
poi ci stanno i mezzi pubblici, i tram, i treni, i bus, la metro, e i nomi che mi fanno troppo morire, io, per esempio quando vedo "merode" (che è una fermata della metro) penso a roma e che un nome così, a roma, te lo immagini? tutti a ridere, "merode", e subiito qualche graffitaro che ci scrive l'unica cosa comprensibile appresso.
e poi c'è ar-luà (arts-loi) che dovrebbe significare arti e legge. che già come paragone è abbastanza azzardato, arti e legge, ma vabè, si chiama così perché sta all'incrocio delle due strade che si chiamano così, strada delle arti e strada della legge, e poi è importante perché congiunge due metro, la uno e la due.
però io ci pensavo, e a roma, termini, io l'avrei chiamata pizza e fichi.

venerdì 14 settembre 2007

essere o non essere

perché non è che se uno ha due argomenti di cui parlare, ne deve per forza scegliere uno, e ci perdi mezza mattinata a scegliere, è più divertente questo, no mi ha colpito di più quest'altro.
allora ecco il doppio post, i "two pigeons with one bean" come disse un mio carissimo amico, durante una conferenza che tenne a boston. (ovviamente era consapevole della minchiata che stava dicendo, è chiaro)

pork pride - la religione è lo scoppio dei popoli
una volta c'erano le crociate, e almeno il sangue scorreva a fiumi e le teste rotolavano davvero per la gioia degli padri fondatori dello splatter, dei precursori dell'horror verace e genuino. poi gli scismi, un po' di guerre mondiali qua e là, e si è perso un po' quel sano piacere di uccidere in nome di dio. oggi si ricorre a tecniche più raffinate, a trovate geniali che sì sono belle però ti lasciano quel senso di insoddisfazione che era più bello prima, quando non c'erano tutti quei fronzoli e si poteva dire che la mia religione era quella vera, toh, muori. no, oggi si deve ricorrere al mezzuccio, all'escamotage, come quel porco di calderoli, che cammina per infettare il terreno dove deve sorgere la moschea, che non ho capito se i musulmani considerano un posto empio perché c'è passato il porco di calderoli o ché ci è passato proprio lui, calderoli, o è la combinazione degli elementi, il mix porco-maiale, perché lui l'ha detto, eh, "metto a disposizione me stesso e il mio maiale", mica lo dico io, e poi mi vengono in mente "i visigoti e i ragni" di benigni, e mi domando se ci fosse passato uno stercorario la moschea ce la potevano costruire lo stesso? e se si scopre dopo, non conta più o la abbattono? come quella del prete che ha annullato tutti i riti perché aveva scoperto che in quella chiesa ci avevano fatto un porno e allora vai con la scomunica e tutti i battezzati erano stati sbattezzati, tutti i matrimoniati smatrimoniati, tutti i comunionati scomunionati e via discorrendo.

poi c'è l'altra faccenda, quella seria, importante che sta facendo impazzire "I" scienziati di tutto il mondo e anche oltre, quelli che dicono che il kilogrammo conservato al museo di parigi è dimagrito di cinquanta microgrammi, o forse sono i campioni distribuiti in giro per il mondo a essere ingrassati. non si sa perché, come mai, e questo è un dramma; e adesso gli inglesi dicono che ci avevano ragione loro a usare l'oncia e la libbra e il gallone e "la mia macchina continua a fare 17 pertiche ogni quarto d'ora" perché il sistema metrico decimale è figlio del demonio e non ne vogliamo sapere, non fa niente che poi gli shuttle vanno a sbattere, io l'avevo detto che erano 12 pollici, non centimetri.
intanto il kilo-men—cinquanta-microgrammi sta lì, solo e pensoso, che forse se la ride perché ha voluto fare uno scherzo, magari lui lo sa e ci prende tutti un po' per il culo, oppure sono le copie che hanno deciso di fare lo scherzo al kilo originale, chi lo sa, e allora non penso che se la ride, povero.

e noi qui, ora, a chiederci se il porco di calderoli peserà 160 chili o 160 più-o-meno 8 milligrammi

mercoledì 12 settembre 2007

perché io il blog lo inizio di mercoledi

ieri è stata una giornata importante, quindi non me la sono sentita di iniziare con un argomento delicato, una storia che ha toccato tanti, una storia fatta di persone, di diritti, di pensiero e di protesta.

che poi uno ci pensa, ritorna al passato, a un giorno specifico, un giorno su un treno: un puntino nella memoria che è lì, pensi che una cosa del genere ti cambia, non te la dimenticherai e che forse - in un modo o nell'altro - ci sei dentro a nche tu.

e i giornali ne parlano, ancora, oggi, e sì, ci penso, un po' mi dispiace:
avrei voluto che lo picchiassero davvero, a borghezio.


edito: molti mi hanno chiesto di cosa diavolo stessi parlando: di questo