ieri paparazzo ha detto un'altra minchiata delle sue.
non sto qui neanche a riportarla ché se la sapete è bene, ma se non la sapete è pure meglio (ma tanto la sapete, la sapete).
sta di fatto che la minchiata di cui ieri ha avuto un'eco talmente ampia (un letterato si riconosce dal fatto che aggiunge aggettivi femminili a eco, e non se ne vanta), una roba che ha fatto sbellicare pure i canadesi che - notoriamente - se ne infischiano di certe minchiate.
io però ci avrei una domanda.
cioè, io me medesimo mi domando: ma lui, il paparazzo, che ci guadagna da queste minchiate?
si badi, è una domanda seria.
davvero, perché lo fa (disperato ragazzo mio)?
e mi vengon delle ipotesi che si eliminano da sole una per una.
partiamo, ad esempio, dalla carità cristiana.
uno che gira vestito in quel modo, non può stare seriamente a pensare alla carità cristiana. è poco credibile.
è più probabile che rifletta su quale tonalità di rosso prada s'intoni meglio allo smalto (ma questa è un'altra storia).
quindi no, niente carità cristiana.
ridicola pure l'ipotesi della buona fede e che voglia fare del bene.
uno che davvero vuol fare del bene al prossimo fa un lavoro vero, mica fa il papa, il re, o il presidente del consiglio. e, soprattutto, non lo fa sparando minchiate.
superfluo anche parlare di morale. ché se gli premeva la morale, almeno una volta nella vita, avrebbe potuto spendere due parole di conforto per tutti quei poveri bambini inculati abusati dai preti. invece manco per il ciufolo.
niente, nemmeno questa va bene.
ma allora perché lo fa? che ci guadagna? (perché bisogna pur badare ai profitti, mica si diventa lo stato più ricco del pianeta per opera e virtù dello spirito santo?)
soldi? potere? fama e gloria?
ok, ma dove? in africa? tra quei morti di fame (in tutti i sensi)?
no, no, non mi convince.
secondo me, si scoprirà che paparazzo è un testimone di geova, un rabbino, un valdese, un dianetico, un klingon. qualcos'altro, insomma, sennò non si spiega tutto questo accanimento nell'allontanare la gente dalla religione cattolica.
giovedì 19 marzo 2009
la domanda è malposta
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michele
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14:15
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roba che parla di: io me medesimo, religione
giovedì 12 marzo 2009
non di solo pane
forse il libro che amo di più è i miserabili.
non sto qui a spiegare i perché e i percome, ma è un libro che mi è rimasto dentro, marchiato a fuoco.
uno di quei libri che dopo che li hai letti vorresti ricominciare da capo, perché altrimenti ti lasciano dentro un senso di vuoto che non sai più come riempire.
ad ogni modo, c'è un passo del primo capitolo, in cui s'introduce un vescovo, monsignor myriel, che non è importante ai fini della storia, anzi, probabilmente chi ha letto il libro nemmeno se ne ricorda, ma io ci penso spesso, a monsignor myriel, soprattutto quando guardo la tv.
monsignor myriel era uno un po' libertino, ex nobile, che diventa prete dopo un viaggio in italia, e poi viene fatto vescovo da napoleone in persona grazie (o a causa) di una sua risposta arguta.
e c'è questo passo, nel primo capitolo, in cui si parla delle visite parrocchiali del monsignore:
quella di Digne è una diocesi faticosa; ha pochissime pianure e molte montagne, e manca, come si è visto testé, quasi affatto di strade; vi sono trentadue parrocchie, quarantun vicariati e duecento ottantacinque succursali. una faccenda seria visitare tutto; ma il vescovo ne veniva a capo e andava a piedi, nelle vicinanze immediate, in carretta nella pianura e a dorso di mulo in montagna. [...] un giorno giunse a Senez, che è l'unica città vescovile, a cavallo d'un asino, poiché la sua borsa, affatto all'asciutto in quel momento, non gli aveva permesso un altro equipaggio.non so perché, ma mi viene in mente questo passo ogni volta che vedo le scarpine rosse di prada e la stola d'ermellino di paparazzo.
il sindaco della città andò a riceverlo alla porta del vescovado e lo guardò scendere dall'asino con uno sguardo scandalizzato; alcuni borghesi, intorno a lui, ridevano.
«Signor sindaco e signori,» disse il vescovo, «vedo che cosa vi scandalizza. Voi state pensando che è soverchio orgoglio, per un povero prete, montare quella cavalcatura che fu già di Gesù Cristo; ma v'assicuro che l'ho fatto per necessità e non per vanità.»
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michele
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roba che parla di: letteratura, religione, siocchezze
giovedì 5 febbraio 2009
latino for dummies
venerdì 4 aprile 2008
è natale, siamo tutti più buoni
a volte mi domando:
cosa ci fa, certa gente, in politica?
cosa ci fa, certa gente, in italia?
ma soprattutto, cosa ci fa, certa gente, al mondo?
a parte sparare cazzate, intendo.
(tra l'altro, secondo me, li han separati alla nascita)
sabato 8 marzo 2008
se il catecumeno del cattolicesimo si diecumenizzase, catecumenicherizzereste voi l'ecumenico di chi discatecumenizzerebbe il catecumeno?
"ero giovane e avevo bisogno di soldi"
titolo mio, post suo
martedì 15 gennaio 2008
libero pensiero in libero paese in libera università
«È stata un’ottima idea invitare Benedetto XVI alla Sapienza, una grande università. Perché l’università è il luogo della libertà, della ricerca, del confronto, del dialogo, della ricerca appassionata della verità a partire da diverse prospettive, disciplinari, culturali, ideali» (cit)
- scusi, sono uno studente che liberamente ricerca, confronta, dialoga, e si appassiona alla verità da diverse prospettive disciplinari, culturali e ideologiche. posso fare una domanda al paparazzi?
- no
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michele
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14:43
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roba che parla di: religione, siocchezze
lunedì 14 gennaio 2008
malafede
- che i peccati della chiesa non sono della chiesa ma dei suoi figli, quindi che il perdono venga chiesto al signore e non alle vittime
- che i peccati risalgono a non più di mille anni fa, che quelli morti prima non seccassero
- che la chiesa è la sola comunità dei battezzati , ché gli altri non contano
- che se i figli della chiesa hanno colpe, per le quali chieder perdono, gli altri sono peggio ché lutti, angherie, prepotenze e persecuzioni hanno addotto a tali figli a motivo della loro fede
- che i mezzi furon dubbi per fini giusti, che le streghe vanno bruciate ché così si fa
- che si ha da condannare il regime nazista ché fu pagano, null'altro
- che l'ateismo è il male principale del giorno d’oggi e che i non credenti purifichino anch’essi collettivamente i loro risentimenti
- ché pinochet è sempre un amico
scuse ufficiali della chiesa cattolica poste da papa giovanni paolo II il 12/3/2000
per onor di cronaca: questo post è stato ispirato da alcune considerazioni di questo signore (Avatar ®) su un blog, purtroppo, disperso. ehm... avevo lasciato un link inesatto (ora è giusto)
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anonimo-antonio
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roba che parla di: il lato oscuro della senape, religione
lunedì 19 novembre 2007
il manuale del perfetto blasfemo
in questo periodo di pace e prosperità religiosa, sento forte il desiderio di contribuire (nel mio piccolo) e con l'aiuto (prezioso) di AnniKa a rendere questo mondo un posto religiosamente migliore.
1. cerca di offendere il maggior numero di religioni monoteiste col minore sforzo possibile. ad esempio, mangiando un misto carni di venerdì. santo.
(successo assicurato con la religione cattolica, musulmana e induista).
2. evita le bestemmie, sono di cattivo gusto. ma se proprio devi, fallo solo quando è veramente superfluo.
3. parafrasando George Bernard Shaw: per giocare con i bambini non è necessario essere preti. però aiuta.
4. prendi i voti. sia che diventerai vescovo che presidente del consiglio, avrai in ogni caso risolto i tuoi problemi di vitto, alloggio, ici, tasse e legge.
5. predica. predica tanto, in favore di un argomento caro a una religione qualsiasi. che ne so, predica che la famiglia non si tocca. poi però cerca di stendere il maggior numero di prostitute con party alla coca. ah, e non dimenticarti di finire sui giornali, atrimenti come fai a giustificarti dicendo che la famiglia ti manca?
6. anziché predicare riguardo una religione well-known, inventatene una tu, oppure dici che hai trovato dei documenti che evidenziano senza ombra di dubbio che la terra è stata creata nel 1903 da un angelo a forma di caciocavallo (ma molto più profumato) e tutta la storia precedente è un ricordo impiantato dai mìsmeri, dei piccolissimi esseri rotondi e invisibili, fatti di crema chaintilly che costruiscono i nostri ricordi durante la notte. magari giacobbo ci fa una puntata su voyager e - se ti dice bene - bush lo inserisce nei programmi di studio del 2009.
7. se hai la fortuna di avere una busta paga (bicchiere mezzo pieno) o - come dire - sei uno dei pochi fessi che in italia ancora pagan le tasse (bicchiere mezzo vuoto), non dimenticarti di devolvere l'otto per mille alle bestie di satana.
8. cerca di non farti incastrare in punto di morte, quando sei più vulnerabile. e se proprio senti il bisogno di confessare i tuoi peccati, almeno fai una bella supercazzola. ché dio, qualora esistesse, avrebbe sicuramente il senso dell'umorismo.
9. vai a messa, ogni tanto, giusto per interrompere la predica con domande intelligenti. e se il prete sembra offendersi, gli si può sempre rispondere che cristo rispondeva alle domande dei fedeli, al tempio. lui crede forse di essere migliore di cristo?
10. no. questo manuale ha nove regole, perché a me, i decaloghi mi son sempre stati antipatici.
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michele
alle
10:20
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roba che parla di: religione, siocchezze