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martedì 29 gennaio 2008

un piccolo passo per l'uomo

satellite spia americano fuori controllo, in rotta di collisione con la terra.
pesa nove tonnellate, dice il giornale, ed è come un piccolo autobus.
tuttavia, ancora non sanno dire con precisione dove e quando potrebbe cadere.

padre nostro, che sei nei cieli: arcore.

venerdì 16 novembre 2007

con l'imballo viene fornito il pratico dosatore

sto attraversando un periodo un po' difficile.
ho anche pensato di interrompere questo blog a tempo indeterminato.
tuttavia, con un po' di forza d'animo, sono riuscito a trovare motivazioni e speranze.
ad essere un po' poiù sereno, sapendo che - prima o poi - anche io potrò far funzionare il mio cellulare con batterie alimentate dalla mia stessa pipì.

giovedì 8 novembre 2007

la tecnologia al servizio dell'umanità

lo voglio.
letto ieri, su uno di quei giornali aggratis che ti danno alla metro e alla stazione.
è un ombrello, con una lucina sul manico che si accende se quel giorno piove.
così - se piove - te lo porti, sennò lo lasci a casa.
e la lucina si accende perché il manico dell'ombrello si connette a internet.
il manico dell'ombrello si connette a internet.
il manico dell'ombrello si connette a internet.
non riesco a togliermelo dalla testa.
il manico dell'ombrello si connette a internet.

babbo, per favore, quella statuetta di padre pio che cambia colore con l'umidità: buttala.


mercoledì 7 novembre 2007

il concetto di relatività ristretta applicato al continuum spazio-temporale del quotidiano

einstein diceva che il tempo è un concetto relativo.
che per ciò che è in movimento esso rallenta, e così ogni persona si trova a vivere un tempo diverso in rapporto alla propria velocità.
e il tempo si dilata e le cose assumono una forma diversa. non conta più il cosa e il dove, ma il quando, il come.
è la velocità ad essere la chiave, è la costante che diventa variabile e viceversa.

è per questo che diciamo che "il tempo è volato via" o che "il tempo non passa mai"; è in queste circostanze che ci rendiamo conto con straordinaria semplicità che einstein aveva ragione: sei tu che vai più veloce di te stesso, capisci che l'abbastanza diventa insufficiente e s'accende la proverbiale lampadina dell'intuizione, il colpo di genio.

io capisco la relatività ristretta la mattina presto, quando mi confronto con cose che vanno più veloci di me e alterano il mio spazio tempo: la carta igienica che finisce, ad esempio.


venerdì 14 settembre 2007

essere o non essere

perché non è che se uno ha due argomenti di cui parlare, ne deve per forza scegliere uno, e ci perdi mezza mattinata a scegliere, è più divertente questo, no mi ha colpito di più quest'altro.
allora ecco il doppio post, i "two pigeons with one bean" come disse un mio carissimo amico, durante una conferenza che tenne a boston. (ovviamente era consapevole della minchiata che stava dicendo, è chiaro)

pork pride - la religione è lo scoppio dei popoli
una volta c'erano le crociate, e almeno il sangue scorreva a fiumi e le teste rotolavano davvero per la gioia degli padri fondatori dello splatter, dei precursori dell'horror verace e genuino. poi gli scismi, un po' di guerre mondiali qua e là, e si è perso un po' quel sano piacere di uccidere in nome di dio. oggi si ricorre a tecniche più raffinate, a trovate geniali che sì sono belle però ti lasciano quel senso di insoddisfazione che era più bello prima, quando non c'erano tutti quei fronzoli e si poteva dire che la mia religione era quella vera, toh, muori. no, oggi si deve ricorrere al mezzuccio, all'escamotage, come quel porco di calderoli, che cammina per infettare il terreno dove deve sorgere la moschea, che non ho capito se i musulmani considerano un posto empio perché c'è passato il porco di calderoli o ché ci è passato proprio lui, calderoli, o è la combinazione degli elementi, il mix porco-maiale, perché lui l'ha detto, eh, "metto a disposizione me stesso e il mio maiale", mica lo dico io, e poi mi vengono in mente "i visigoti e i ragni" di benigni, e mi domando se ci fosse passato uno stercorario la moschea ce la potevano costruire lo stesso? e se si scopre dopo, non conta più o la abbattono? come quella del prete che ha annullato tutti i riti perché aveva scoperto che in quella chiesa ci avevano fatto un porno e allora vai con la scomunica e tutti i battezzati erano stati sbattezzati, tutti i matrimoniati smatrimoniati, tutti i comunionati scomunionati e via discorrendo.

poi c'è l'altra faccenda, quella seria, importante che sta facendo impazzire "I" scienziati di tutto il mondo e anche oltre, quelli che dicono che il kilogrammo conservato al museo di parigi è dimagrito di cinquanta microgrammi, o forse sono i campioni distribuiti in giro per il mondo a essere ingrassati. non si sa perché, come mai, e questo è un dramma; e adesso gli inglesi dicono che ci avevano ragione loro a usare l'oncia e la libbra e il gallone e "la mia macchina continua a fare 17 pertiche ogni quarto d'ora" perché il sistema metrico decimale è figlio del demonio e non ne vogliamo sapere, non fa niente che poi gli shuttle vanno a sbattere, io l'avevo detto che erano 12 pollici, non centimetri.
intanto il kilo-men—cinquanta-microgrammi sta lì, solo e pensoso, che forse se la ride perché ha voluto fare uno scherzo, magari lui lo sa e ci prende tutti un po' per il culo, oppure sono le copie che hanno deciso di fare lo scherzo al kilo originale, chi lo sa, e allora non penso che se la ride, povero.

e noi qui, ora, a chiederci se il porco di calderoli peserà 160 chili o 160 più-o-meno 8 milligrammi