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mercoledì 14 ottobre 2009

Anatra all'arancia

l'altra sera ho cucinato io.
e accompagnavo la mia arte con un duetto io-anatra:

A: i'm just the pieces of the duck i used to be
too many butter tears are raining down on me
i'm far away from home
and i've been stuffed this alone
for much too long

I: i feel like no-one ever told the truth to me
about peeling off and what a struggle it would be
in my tangled state of mind
i've been looking back to find
where i went wrong

I-A: too much salt will kill you
if you can't make up your mind
torn between the flavour
and the taste you leave behind
you're headed for disaster
'cos you never read the recipe
too much salt will kill you
every time

A:i'm just the shadow of the duck i used to be
and it seems like there's no way out of this for me
i used to bring you drooling
now all i ever do is bring you down

I:how would it be if you were standing in my shoes
can't you see that it's impossible to choose
no there's no making sense of it
i'm sure i cannot make it with a goose

I-A:too much salt will kill you
just as sure as none at all
it'll drain the water that's in you
make you thirsty and screamy and drawl

and the pain will make you crazy
you're the victim of your crime
too much salt will kill you
every time

martedì 1 settembre 2009

pastori

settembre, andiamo, è tempo di migrare.
ora in terra di fiandra il vostro blogger lascia gli stazzi e parte verso il mare.
ho sempre desiderato iniziare così il mio primo post dell'anno (perché parliamoci chiaro, l'anno finisce il 31 agosto e comincia il 1° settembre, almeno per quelli che le ferie le han fatte già, tra luglio e agosto).
quindi, visto che neanche quest'anno siete riusciti a liberarvi di me, e approfittando del fatto che ho messo su almeno 5 chili in 2 settimane, mi pare giusto che anche voi facciate altrettanto, per cui iniziamo l'anno a pancia piena, con una nuova, mirabolante ricetta.
pollo fritto nel wok con fantasia di peperoni
la ricetta è semplice, l'ho tratta ieri sera da un simpatico ricettario per cucina wok, ma non avendo i peperoni ci ho messo i funghi, e visto che mi pareva poco colorato, ci ho aggiunto pure delle zucchine grigliate.
tra l'altro, a quella fetenzia di wok ikea mi si è scartavetrata l'antiaderenza (e uso solo spatole di legno!), per cui mi sono accontentato di una normale padella. quindi la ricetta sarebe pollo fritto in una normale padella con funghi al posto dei peperoni e zucchine grigliate per dare colore, ma non stiamo sempre a cercare il pelo nell'uovo, su.
ingredienti per due persone, ovvero cena stasera (da solo) e mappatella per il pranzo domani, sempre da solo, in ufficio:
due petti di pollo
un cucuzziello
150-200gr di funghi
aglio, oglio, sale, peperoncino.
versatevi la birra e le patatine (anche le arachidi vanno bene) e fate un piacevole aperitivo mentre grigliate le zucchine. quando sentite che la birra inizia a rilassarvi un po' i muscoli, accanitevi (ma senza violenza) sulla carcassa del povero volatile deceduto, e con un coltello ben affilato riducetelo in striscioline, cubettini, icoesaedri o nella forma che più vi aggrada e mettetelo da parte.
lavate i funghi, (alcuni dicono che si fa, altri dicono che non si fa, io lo fa, voi fate un po' come vi va) e friggeteli in poco olio per qualche minuto con una spruzzata di peperoncino e una capuzzella d'aglio. intanto un altro sorso di birra e ricordatevi di girare le zucchine prima che diventino nere, sennò il tocco di colore glielo date col cavolo.
non paghi della precedente violenza ai danni del povero pollo morto, gettatelo nella padella dove avete precedentemente fritto i funghi, avendo cura di averli prima tolti e disagliati, e fatelo rosolare ben bene, a fuoco vivo. aggiustate di sale. a questo punto io ho aggiunto un poco di curry, ma poco poco, giusto per dire, toh, guarda quanto so' figo che t'ho aggiunto pure il curry. adesso sì che la tua morte ha un senso, o pollo.
la birra è quasi finita, le patatine pure e le zucchine si sono bruciate. grattate via la parte nera e pregate (o imprecate, a seconda della vostra religiosità) la madonna di piedigrotta che almeno non siano diventate amare.
quando il pollo avrà raggiunto una colorazione un po' più bronzea, ri-aggiungete i funghi e fate cuocere tutto insieme per qualche altro minuto. adesso si aprono dinanzi a voi 2 valide alternative:
1. aggiungete le zucchine in padella, fate saltare qualche minuto e servite
2. condite le zucchine con aglio, olio (d'oliva, a 'sto giro) e prezzemolo, e usatele a parte come contorno, che sono pure meglio.
personalmente, ho scelto la prima ipotesi, perché senno in ufficio come me le portavo, le zucchine? immaginate cosa può venire fuori dall'equazione michele + zaino + zucchine-grigliate-condite-con-olio.
bevanda consigliata: acqua, perché se con una birra avete combinato questo macello, immaginate cosa fareste con un altro mezzo litro di vino.

la foto è quello che è. la ricetta pure. d'altra parte, io non sono lei, e questo non è mica un blog di ricette.

mercoledì 4 febbraio 2009

diffidate delle imitazioni

uno dei miei blogghi preferiti è il cavoletto di bruxelles, per tutta una serie di ragioni:
mi piacciono le sue foto, mi piace cucinare, abito a brussel e il limite per n che tende a infinito di uno più uno-su-n, tutto elevato ad n è pari a e.

per questo, ho deciso di dare il via ad una nuova rubrica di cucina, che - in onore della mia musa ispiratrice - chiamerò eallax.

e partiamo con una ricetta molto semplice, inventata e sperimentata da me medesimo di persona proprio ieri sera:

spezzatino alla chanteaubriandt di aceto balsamico
naturalmente il nome l'ho inventato adesso, perché e mi sembra fighissimo, anche se il conte chateaubriandt non c'entra un fico secco.

ingredienti per un paio di persone, una che mangia normale, l'altro che mangia come un porco.

ca 300gr di spezzatino di manzo
sette - otto - dieci cipolline novelle (o quante ve ne pare, ché se vi piacciono molto, ce ne mettete di più, sennò ce ne mettete di meno).
due carote piccole, o una grande, o una media e una piccolissima, o mezza carota enorme, tagliata a rondelle.
una tazzina da caffè di aceto balsamico
una tazzina da caffè (anche quella di prima va bene) di vino bianco
aglio
olio extra vergine d'oliva
paprica
aromi a piacere (tipo rosmarino, timo, aneto o cose così)
sale

tempo di preparazione: un paio d'ore per marinare la carne, un tempo indefinito per la cottura, dai due ai sette giorni per curare le ferite da taglio (dipende dalla profondità e dalla vostra velocità di cicatrizzazione)

preparazione
tagliate lo spezzatino (e solo quello) e mettetelo a marinare nell'aceto balsamico e vino bianco. se due tazzine vi sembravano poche per coprire la carne, probabilmente avete ragione. io ho scritto a caso, perché sia il vino che l'aceto li ho messi direttamente dalla bottiglia. d'altra parte in cucina si ha da essere artisti, non geometri.
sminuzzate l'aglio, prendete la paprica e il rosmarino (e gli eventuali altri aromi naturali™) e aggiungeteli alla carne. più tempo li lasciate a marinare, più lo spezzatino sarà saporito. io l'ho preparato nel pomeriggio e l'ho lasciato a marinare per più di 3 ore. ovviamente questo aumenta il rischio di dimenticare cosa si stava facendo, e va a finire che ordinate una pizza da gigino il lurido o il sushi da pasquale a torrammare. quindi cenate, poi il giorno dopo vi ricordate della carne ma sarà troppo tardi: a questo punto la dovete solo buttare ed è un peccato, con tutta la gente che si muore di fame nel mondo.

ma torniamo a noi, e vediamo come cuocere 'sto benedetto spezzatino.
quando il momento sarà propizio, e lo capirete, oh, se lo capirete, prendete una casseruola importante e versatevi un filo d'olio. (io ho usato il wok che ho comprato la settimana scorsa all'ikea, ma va bene anche una pentola normale. davvero, eh, non vi preoccupate, non c'è bisogno. non fate così, su, ve l'ho detto, anche se non avete il wok non fa niente, una casseruola va benissimo...)
fate scaldare l'olio e aggiungete le carote e le cipolle. fatele imbiondire a fuoco vivo (le cipolle, perché è difficile che le carote imbiondiscano) e aggiungete la carne. a questo punto ricordatevi che non avete messo il sale nella carne, tre ore fa, e mettetecelo. ma ormai sarà tardi, avrà già marinato per bene, e quindi verrà insipida lo stesso. d'altra parte ci potevate pure pensare prima, no? comunque, mettetela nel wok... pardon, nella casseruola e fatela cuocere a fuoco lento.
ripeto, la carne dovrà cuocere a fuoco lento, sennò diventa dura e stoppacciosa, magari viene pure bruciata fuori e cruda dentro. ah, sì, il sughetto di vino e aceto balsamico va aggiunto, e - se ritenete opportuno - verso metà cottura (non chiedetemi quando, lo dovete capire da soli)(usa la forza, luke) aggiungete mezzo bicchiere di acqua calda.
non siate timidi, girate e mescolate ogni tanto.
e no, mentre cuoce non potete giocare con la wii.

se volete, potete accompagnare il piatto con del purè di patate, ma per la ricetta confido nella vostra inventiva.

di seguito una foto del piatto finito.