attenzione: di seguito viene rivelata del tutto o in parte la trama dell'opera
alla fine di ogni corso che si rispetti bisogna necessariamente fare qualcosa tutti insieme. sì è concluso il workshop sulle epatopatie alcoliche? tutti insieme a bere un bicchierino al bar dell'università. avete concluso con successo un seminario sulla lotta alla paura di volare? si celebri con un bel viaggio tutti insieme!
naturalmente, le probabilità che dieci minuti dopo il decollo inizino delle violente turbolenze sono direttamente proporzionali alle difficoltà che gli studenti hanno avuto durante il corso; il rischio di tempeste è pari al quadrato del numero degli studenti e - ça va sans dire - trovare 4 terroristi psicopatici a bordo è evento certo.
la tensione, quindi sale subito quando due brutti ceffi cominciano a litigare in una lingua "strana". nessuno li capisce se non la mezzofiga di turno (che più che mezzo figa è mezzo cesso): è ceco, mia madre era polacca e io capisco un po' di lingue slave. i soliti comunisti dimmerda.
i due arrivano alle mani, ma quello più cattivo tira fuori una specie di coltello-punteruolo dalla manica della giacca con quel meraviglioso svling metallico e io che mi chiedo perché, in america, anziché controllare le maniche delle giacche, ti facciano togliere le scarpe.
primo panico, spunta una pistola, il cattivone tira fuori un detonatore e la mezzofiga/mezzocesso cerca di tradurre: sull'aereo c'è una bomba con dentro un gas nervino. tranquillamente imbarcata in stiva, e visto che era sotto i venti chili, non ha neanche pagato il supplemento.
per motivi ancora non ben identificati, il terrorista comincia a sparare allegramente qui e là, fa secchi due o tre passeggeri finché un altro non tira fuori un'altra pistola e lo stende. il che ci riporta di nuovo, per un secondo, alle considerazioni statistiche iniziali: quante sono le probabilità che, dopo il corso per superare la paura di volare, ci si ritrovi tutti insieme in un volo celebrativo sul quale si trovano 2 terroristi psicopatici distinti di cui uno con la giacca modello numero 5 - wolverine -, una bomba chimica, 2 pistole e il pilota che chiede il permesso di aumentare la quota per non spatasciarsi direttamente dento la tempesta tropicale? se non conoscete il teorema di bayes non potete rispondere.
ma torniamo al fimm.
il terrorista numero 2 che ha fatto secco il terrorista (?) numero uno, dopo avere fatti secchi (si dice fatti secchi o fatto secchi? mah) due o tre passeggeri en passant, viene quindi steso da un altro passeggero, come dicevo, armato.
applausi, bravo, evviva, ma tu chi sei? che fai? dove vai? e tira fuori un cartellino della polizia militare o qualcosa del genere, non ricordo. volano parole pesanti, il poliziotto-semieroe se la prende sul personale e uccide il suo interlocutore. già che c'è spara ad altri due o tre passeggeri e poi prende il comando dell'aereo.
naturalmente il pilota, nel frattempo non s'è accorto di nulla, né tantomeno la miriade di colpi esplosi hanno lontanamente scalfito la fusoliera creando il benchemminimo problema di pressurizzazione.
l'ex-poliziotto-nuovo-terrorista3 va in cabina di pilotaggio e ordina di atterrare, naturalmente, possibilmente nella tempesta.
intanto i passeggeri decidono di non stare con le mani in mano e mezzofiga/mezzocesso (d'ora in poi semplicemente eroina) organizza un piano.
quando ex-poliziotto-nuovo-terrorista3 torna dalla cabina di pilotaggio, eroina lo chiama a sé con una scusa e BUM! gli fanno prendere un bello spavento! ecco che la cappelliera si apre all'improvviso e ne esce una passeggera!
naturalmente terrorista3 trasale (o trasalisce? mah) e viene bloccato dagli altri passeggeri. i quali gli prendono il telecomando della bomba e lo ammanettano ma.. colpissimo di scenissima, quello che ha preso il telecomando lo porge a terrorista3! le emozioni, neffimm ppiàbbellodemmonto 2, non finiscono mai.
eroina allora cerca di distrarre ex-passeggero-terrorizzato-ora-terrorista4, per consentire a passeggero-eroico di telefonare. con quale telefono? chiederanno i miei piccoli lettori. semplice: quello installato sul bracciolo della poltrona.
intanto il cattivone litiga col pilota, che cade, sbatte la testa e muore. per la tristezza, disattiva i telefoni a bordo.
tuttavia, ex-passeggero-terrorizzato-ora-terrorista4-ora-distratto, si rende conto del diabolico piano di eroina e corre per uccidere eroico-passeggero (che d'altra parte stava parlando da solo già da un pezzo) ma gli altri passeggeri eroici gli sono addosso e gli spalmano la marmellata sul naso, la marmellata sul naso! no, dovevano essere de sedativi, non so, ma la scena è toccante: una vaschetta di acciaio piena di acqua e ghiaccio, ex-passeggero-terrorizzato-ora-terrorista4 supino, 4 passeggeri gli bloccano braccia e gambe, un passeggero lo minaccia con un coltello e una che gli versa acqua e ghiaccio (e forse sedativi) da una vaschetta tipo gelato.
a questo punto, eroico-passeggero ed eroina scendono in una specie di sala controlli e mandano un sos in morse alla torre di controllo.
romantic moment: ti vedi con qualcuno? no, e tu? io ero sposato. TADA! la moglie è morta quando l'aereo meno pazzo del mondo, immagino quello dell'episodio 1, è precipitato/esploso non si capisce bene per colpa dei terroristi bulgari.
riescono a ottenere un contatto radio: Abbiamo delle armi chimiche a bordo! Aiutateci! a terra erano preparati a tutto: c'era addirittura il forse-direttore dell'FBI: - Ottimo! Cerca di raggiungere la cabina di pilotaggio, uccidi il terrorista se necessario, e poi precipitati con tutto l'aereo a mare. avete delle armi chimiche a bordo, e non possiamo rischiare di farvi atterrare.
Ma ci sono dei passeggeri a bordo!
Il mio inglese non è così buono, ma credo che il forse-direttore dell'FBI abbia risposto esticazzi.
intanto il cattivone cattivissimo intuisce che qualcosa sta succedendo e toglie la corrente al resto dell'aeroplano. il ghigno compiaciuto è la terza clip da oscar, dopo la scena del ghiaccio e il bubusettete della passeggera nascosta nella cappelliera.
intanto l'eroe manda l'eroina a fare la spesa in cucina, e con gelato alla vaniglia, sigarette, acqua ossigenata e puparuoli 'mbuttunati preparano l'esplosivo al plastico e fanno saltare in aria la porta della stiva. lì aprono una finestra e creano una forte depressurizzazione e l'aereo comincia allegramente a perdere quota.
altro semieroe cerca di saltare addosso al cattivone, ma non essendo pagato abbastanza, muore.
intanto l'eroe vero apre lo sportello della stiva e comincia a buttar giù dall'aereo (che non è precipitato malgrado la depressurizzazione, la perdita di quota e il pilota morto, bensì ha ripreso a viaggiare tranquillamente) bagagli a caso, perché, eroicamente, ha pensato che anziché far precipitare tutto l'aereo, forse era meglio buttar via solo la bomba.
il cattivone intuiscce, cerca di fermarlo invano e opta per il suicidio: facciamo esplodere la bomba. com'è noto, un detonatore a distanza ha un timer di 15 secondi che parte dopo la pressione del tastone rosso. il tempo di buttare la bomba fuori dall'aereo e farla esplodere a mezz'aria (e chissenefotte dell'ecosistema marino, tanto mica siamo pesci?)
ma la scenappiubbellissima di tutto il film è il dramma del direttore dell'FBI che dice "dio ci protegga" nel momento preciso in cui dà l'ordine di sparare il missile per abbattere l'aereo, visto che l'eroe non l'ha voluto spatasciare nell'oceano.
naturalmente, eroe riesce a mandare un sms e il forsedirettore dell'FBI dice al missile di fare marcia indietro. il missile, arrivato a 27cm dall'aereo, gira a destra e si autodistrugge. giuro sul cadavere della nonna del forsedirettore dell'FBI. gira-a-destra.
terrorista3 esce dai gangheri, cerca di uccidere qualcuno a caso scegliendo con la monetina. prende un avvocato e se lo porta in cabina di pilotaggio, per ucciderlo con comodo. (ah, sì, nel frattempo l'aereo continuava a pilotarsi da solo, ovvio). però, vicino alla cabina, terrorista3 sente l'odore degli eroi, coraggiosamente nascosti nell'armadietto. terrorista3 sta per ucciderlo, ma eroe dice "guarda: hai sparato nel pilota-automatico-addetto-all'atterraggio. senza di me, che sono bello, figo, eroe e pilota, siete fottuti.
terrorista3 ci riflette, acconsente, spacca a calci qualcosa in cabina di pilotaggio e poi, ancora frustrato, decide di prendersela definitivamente con l'avvocato: apre uno sportello e lo butta giù questi cade preciso preciso sulla torre di controllo e per poco non spiaccica il forsedirettore dell'FBI.
piccola divagazione fisica:
da un aereo in fase di atterraggio, diciamo a 3, 4km dalla pista (e quindi a 3, 4km meno 200mt dalla torre) (ma forse anche di più) si cade con un angolo di 30°. è la fisica, belli, non ci posso fare niente.
ad ogni modo, eroe fa atterrare l'aereo, seguendo passo passo le indicazioni dalla torre di controllo, con un motore piantato e senza carburante.
quando uno è eroe, è eroe.
pompieri, ambulanze ed esercito circondano l'aereo. cattivone esce aggrappato a eroe, che di nascosto accende il cellulare e chiama la torre. cattovone gli dice che un suo complice tiene in ostaggio il suo figlioletto biondo (inquadratura sulla torre: pubblico col fiato sospeso, angioletto biondo vicino al tipo losco con l'impermeabile e la pistola. terzo e ultimo ritorno alla statistica: i controlli di sicurezza negli aeroporti americani sono inversamente proporzionali ai film di merda)
in torre sentono tutto e mandano i cecchini, cattivone ed eroe nell'ambulanza hanno un'ultima colluttazione, proprio mentre angelobiondofigliodelleroe si divincola e scappa sulla pista. cattivone-in-ambulanza spara a un infermiere e tira fuori di nuovo dalle maniche l'arma-punteruolo-che-quando-esce-fa-svuish per uccidere eroe in un corpo a corpo, ma l'infermiere non è morto, grida stop e proprio mentre i cecchini stendono il complice terricolo, l'ambulanza frena e cattivone finisce su un altro punteruolo che si trovava nel verso opposto a quello del moto dell'ambulanza (compito di fisica: dimostrare che l'inerzia dipende dalla posizione dell'eroe e non vettore del moto).
abbraccio all'eroina, casto bacio con due metri di lingua: la lingua dell'amore, stemperamento (esiste?) della tensione col figlioletto-angelobiondo e lui che chiede a lei: "mi accompagni a casa?"
fine.
venerdì 3 luglio 2009
unattrofimm ppiubbello demmonto 2
giovedì 11 giugno 2009
internazionalizzescion
il problema principale della traduzione in italiano (come in qualsiasi altra lingua) di un'opera è quello dell'internazionalizzazione. si tratta di rendere i dialoghi dell'opera stessa (sia essa un libro, un film, una poesia o un aeroplano di carta) coerenti con la lingua di destinazione.
il lavoro di traduzione, quindi, va fatto con criterio, cura, ed è frutto di un lunghissimo lavoro anche di ricerca: nel cinema, ad esempio, lo stesso dialogo recitato da due attori diversi potrebbe avere risultati completamente differenti.
ed è a questo proposito, per farvi comprendere le difficoltà che si celano dietro il misteriosissimo mondo del cinema, del doppiaggio e della scelta della voce giusta, che vi regalo le prime stesure di alcuni dialoghi famosissimi, di cui tutti conoscono la versione finale, quella effettivamente utilizzata, ma di cui pochi, forse nessuno, conoscevano il pilota.
1. harry ti presento sally.
in questo film, la voce di sally è di silvia pepitoni. ma, nella prima stesura, la famosissima scena dell'orgasmo aveva un testo lievemente diverso:
sally: "ah! uh! weh! uh! maronn! mamma mia! mamma d''o carmine! uuh! we! we! aaaah! marooooonn!"
ed era stata concepita, in un primo momento, per marisa laurito.
2. guerre stellari - l'impero colpisce ancora.
nella celebre saga di george lucas, luke skywalker e darth vader avevano un carattere diverso, un po' più melodrammatico. tuttavia, i vari taglia e cuci del regista, i problemi di traduzione e alcuni disaccordi su certi diritti di copyright, hanno fatto perdere il lavoro a un altro celebre attore italiano. alla fine, la scelta per dath vader cadde sul grandissimo massimo foschi. ma analizziamo un momento la prima stesura del dialogo seguente:
darth vader: No, Luke: io sono tuo padre!
luke: no!
darth vader: mamma toja se ne more!
luke: nooo!
darth vader: addenocchiate! e vasame 'sti mmane!
in pochi sanno che il dialogo originale era stato scritto per mario merola.
3. blade runner.
non esiste persona che non conosce il monologo finale di roy batty nel capolavoro di ridley scott. e tutti riconoscono il signor burns, sandro iovino, che lo declama rapito da un'ispirazione totale.
la versione pilota è quasi completamente sconosciuta:
roy: cioè, io ho visto certe cose, neh, che proprio cioè voi proprio non ne avete ma proprio veramente idea. cioè cierticcose, no, che proprio, cioè, proprio non vi potete ma proprio nemmeno manco lontanamente immaginare. cioè, tieni presente orione? ahè, 'o lione, ma quale lione. orione, 'e stelle. orione. tu giri a sinistra? ci stanni i bastioni, di orione, e aggio visto cierticcose... ma quali mazze! i bastioni, no i bastoni...
questa versione, la cui registrazione, purtroppo, è andata perduta nell'ultimo incendio di cinecittà, fu incisa dalla viva voce di massimo troisi.
mercoledì 4 marzo 2009
lost in translation
si potrebbe pensare che il contrario di dignità sia una parola come spregevolezza o indegnità (per quanto piuttosto bruttina, esiste).
tuttavia credo che ridicolo possa ritenersi - all'uopo - un buon contrario.
chi non ne fosse convinto, faccia un semplice esperimento.
si procuri come meglio crede un film come shining, fuga per la vittoria, arma letale, rambo o anche un episodio di un qualsiasi serial tipo csi o simili. insomma, avete capito: prendete un bel pezzo di cinema o televisione mmeregana e ascoltatelo. anche se non capite l'inglese, poco importa.
dopodiché prendete lo stesso spezzone e riguardatelo doppiato in italiano.
potrebbe piacere o non piacere, ma - a mio avviso - un ferruccio amendola che dà la voce a stallone o un claudio sorrentino nei panni di mel gibson o cogliere la follia nella voce di giancarlo giannini che chiama wendy! hanno la loro dignità. (anche se in questo caso dignità è un po' riduttivo, visto che darei il braccio destro di antonio per avere la voce di giancarlo giannini, ma è un altro discorso)
no, l'esperimento non è finito.
per dimostrare che il contrario di dignità è ridicolo dovete riprendere gli stessi spezzoni degli stessi film mmeregani e riascoltarli, non una, ma due, tre, cinque volte.
riascoltateli.
in francese.
Pubblicato da
michele
alle
10:26
4
commenti
roba che parla di: cinema, lingue straniere
martedì 9 settembre 2008
iffim ppiubbello demmonto
attenzione: di seguito viene rivelata del tutto o in parte la trama dell'opera
joanna è una donna sulla quarantina, con un figlio e un matrimonimo fallito alle spalle.
un giorno, sulla statale, taglia drammaticamente la strada a uno con un suv nero, il quale, anziché jastemmarle i muorti di chi ll'è mmuorto, come un qualunque guidatore che si rispetti, si preoccupa di
1. inseguirla per la statale spaventandola a morte
2. segnarsi il numero di telefono di casa che ella aveva precedentemente azzeccato al lunotto posteriore
3. iniziare a molestarla telefonicamente
tra le altre cose, ad esempio, una sera il tipo si diverte a squarciarle una ruota della macchina, e joanna, uscita tardi dal lavoro (alle due del mattino, fa la cassiera in un pub), chiama l'ex marito, il quale arrivato tempestivo come una colica, si accorge - sorpresa delle sorprese - che la ruota non è più bucata.
prima di fare una bella denuncia, joanna aspetta che il maniaco faccia saltare in aria l'auto di sua madre, riducendo la povera donna a un vegetale, poi che gli entri di nascosto in casa, distruggendole praticamente tutto. l'astuto detective, prima di considerare la possibilità effettiva che il maniaco esista, insinua Ma non è che gnente gnetne suo figlio di 10 anni si droga? sa com'è, a quell'età, coi genitori divorziati...
tuttavia, dopo qualche sherlockholmesiana deduzione (il figlio dalla zia + età 10 anni + casa completamente distrutta a partire dai quadri = forse non è stato lui) il detective si convince, e joanna e figlio vengono inseriti nel programma di protezione molestati, ricevendo in omaggio una maglietta e una trousse da viaggio.
neanche traslocano che la migliore amica di joanna riceve la classica telefonata: Salve, io sono l'altro poliziotto, numero di matricola 81534, il collega del detechive john. quello alto e brizzolato.
Chi, quello che somigliava a george clooney?
Proprio io. che siccome che ho perso il numero di telefono del detective john, non è che mi potrebbe dire dove sono andati, e, magari, darmi anche il numero di cellulare della sua amica? sa, non posso mica chiedere in caserma, che figura ci faccio?
che ve lo dico a fare: tutti abbiamo una migliore amica cerebrolesa, la cui risposta è ovvia e scontata: Certo, il numero di joanna è 555-4135, e la può trovare a via delle frittelle gommose, al gugliel motel.
va da se che la prima sera, con animo fausto e leggero, joanna si reca normalmente a lavoro, lasciando il figliuolo nel motel superprotettissimo: una stanza a piano terra, con una vetrata talmente grande, ma talmente grande che pure ray charles li avrebbe visti.
ovviamente, joanna, viene chiamata dal maniaco anche sul posto di lavoro, che le dice Ma che begli orecchini, che hai! e poiché un povero cristom neanche cinque minuti prima aveva osato offrirle da bere, lei chiama il detective john e fa arrestare lo sfigato.
Eccolo lì, quello seduto al bancone che mi guarda e sorride.
Ne è proprio sicura?
Certo, detective john, è proprio lui.
Ma ne è sicura sicura?
Sì, detective john, non vede l'occhio da maniaco? I capelli da maniaco e le orecchie a punta da maniaco?
Ma ne è proprio sicura sicura sicura?
crishto john, se me lo chiedi un'altra volta quello se ne scappa! non vedi come mi guarda e sorride? tipico comportamento da maniaco! e poi c'ha pure il cellulare, non può che essere lui! maniaco!
Va bene. Signore, la prego mi segua in centrale.
Ovviamente nessuno si era premurato di controllare l'auto: il povero sfigato aveva una duna station wagon.
Intanto, il maniaco originale, travestito da ragazzo delle pizze, le rapisce il figlio.
joanna, alla fine del suo durissimo turno di lavoro, come tutte le persone sane di mente, anziché correre dal pargolo, solo in un motel, torna a rompere i coglioni all'ex marito, sempre alle due del mattino, il quale stava tranquillamente trombando con la ventenne di turno.
segue scenata di gelosia-rabbia-delusione-tu-non-mi-hai-mai-capita-e-se-non-te-la-davo-era-solo-per-il-tuo-bene e, joanna, piangente e gemente in questa valle di lagrime, torna al motel, per scoprire che
1. dalla pizza ai pepperoni-formaggio-salami-scamorza-carciofini da 12 dollari e 50 manca solo una fetta.
2. il figlio è stato rapito
3. il maniaco la aspetta fuori, mangiando la fetta di pizza mancante.
ora, non per essere pignolo, ma se joanna è tornata verso le tre, e il ragazzino ha ordinato la pizza - diciamo a un orario decente, che so - le 9 di sera, ma 'sto cazzo di maniaco che è? un ruminante? sei ore pe' magnà na cazzo di fetta? chiedo scusa, non volevo distrarre dalla trama.
per farla breve, il maniaco le ordina di buttare il cellulare e seguirla con la macchina, sennò uccide il marmocchio, e la porta in mezzo alle montagne rocciose (o qualcosa del genere), dove le chiede di implorarlo.
joanna è distrutta, Farò tutto quello che vuoi, ma lascia stare mio figlio! e lui, ancora, Supplicami!
lei supplica, e mr manic monday - lo giuro sul cane di antonio - dice Gnè gnè.
e le spara.
Davvero, eh, le sue parole sono state esattamente Gnè gnè.
solo che il proiettile viene attutito dal prodigioso vetro della portiera sinistra della macchina di joanna™, e la donna, fintasi morta, assesta un calcio rotante al maniaco che era andato a sincerarsi del decesso.
dopo il rituale scambio di calci-pugni-graffi-tira-spingi-afferra-scappa, una strisciante joanna riesce a impossessarsi dell'arma (avevate dubbi?), e cerca di far paura allo squilibrato, Chi comanda adesso, eh?
tuttavia la manzoniana compassione di joanna la spinge ad intrattenere quell'amabile conversazione con uno psicopatico, tipica di ogni buon cittadino americano, nonché presente in ogni thriller che si rispetti, chiedendo Ma perché fai tutto questo? e lui, incazzato nero, le urla
Mi hai tagliato la strada!
poi un proiettile parte per sbaglio e gli fracassa una spalla.
la non più giuovine ma ancor trombereccia mammina, convinta che tutto sia finito, corre ad abbracciare il suo figliuol, ma mr gnè gnè ne ha ancora: si rialza, entra nella macchina di joanna (che non parte subito, un giorno mi dovranno spiegare perché) e le si dirige incontro cercando di ucciderla.
joanna, nel panico più totale, riprende la pistola e dopo quattro colpi quattro, di cui 2 nel cofano, uno nella freccia anteriore destra e l'ultimo a vuoto, fa esplodere la macchina. neanche nel cofano ci fossero stati una decina di chili di c4, una mezza di chilata di tritolo e setteotto cassette di dinamite.
fine.
voto imdb: 8 stelline su 10
voto 35mm: 4 stelline su 5
io l'ho detto che è iffimm piùbbellodemmonto.